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Elce Magazine

Foggia - Oltre i ruoli, prima della tecnica: la de-escalation che nasce dall’umanità

2026-06-06 20:05

Viola Nigro

Salute e Benessere,

Foggia - Oltre i ruoli, prima della tecnica: la de-escalation che nasce dall’umanità

di Viola Nigro

di Viola Nigro

 

 

Si è concluso da pochissimo un percorso formativo decisamente intenso e stimolante, dal titolo: "Aggressività nei contesti lavorativi - dalle neuroscienze alla comunicazone strategica” rivolto ai dipendenti del comune di Foggia. L'obiettivo accademico era chiaro: sviscerare temi complessi, analizzare la gestione dell'aggressività nei contesti lavorativi ad alto stress e fornire strumenti neuroscientifici e psicologico-strategici per disinnescare i conflitti prima che degenerino.

Ma prima di passare alla tecnica, alla scienza dei protocolli e al funzionamento del nostro cervello di fronte alla minaccia, c’è una narrativa umana che ha preso prepotentemente il sopravvento in aula. Ed è proprio da qui che voglio partire.

 

In questi giorni non ho coordinato semplici sessioni di formazione; ho incontrato volti, ho ascoltato storie, ho incrociato lo sguardo di persone eccezionali. Uomini e donne che mi hanno restituito tutto l’impegno profuso, donandomi, a loro volta, qualcosa di prezioso. 

 

Dietro la rigidità e la responsabilità di un ruolo istituzionale, ho scoperto un bagaglio umano ed esperienziale straordinario. Ho visto da vicino una devozione al lavoro, un rispetto delle istituzioni e una cultura professionale degni di nota.

 

In aula l'età anagrafica si è azzerata: dai giovani di 25 anni ai colleghi più esperti di 63. Tutti, indistintamente, erano mossi da una passione e una dedizione notevoli.

 

Il pregiudizio, spesso, offusca le menti. 

Esiste una narrazione tossica, pigra e superficiale che tende a etichettare i dipendenti pubblici come una massa indistinta di “lavativi”. Le zone d’ombra e le inefficienze esistono, e non vanno ignorate, ma non possono diventare il metro di giudizio per un’intera categoria. Meriterebbero una riflessione a parte. Ma dopo questa esperienza sento il dovere deontologico e umano di accendere un faro su una realtà radicalmente diversa.

Lì dove la politica non ha messo le mani, è rimasto il capolavoro

Il capolavoro silenzioso del senso del dovere, dell'empatia applicata sul campo e della resilienza quotidiana di chi gestisce la complessità sociale della nostra terra.

 

Le teorie sulla de-escalation, l'analisi transazionale e le tecniche di disinnesco comunicativo sono strumenti fondamentali per proteggere l'operatore e il cittadino. Tuttavia, la psicologia ci insegna che non esiste protocollo capace di funzionare se manca la materia prima: la persona che lo applica. La competenza tecnica diventa efficace solo quando è sostenuta da un'alta intelligenza emotiva. E in quest'aula, l'umanità non è passata in secondo piano. C’era, vibrante e autentica.

Ed è questo l'insegnamento più grande che questo corso lascia, in primis a me.

 

Cara Foggia,

tenetevi strette queste risorse preziose.

Tenetevi stretti questi uomini e queste donne che ogni giorno, spesso nell'ombra e nonostante le difficoltà strutturali, fanno funzionare ciò che sembra scontato.

Tenetevi stretto chi sceglie di restare, di impegnarsi, di credere ancora nel servizio pubblico come la più alta forma di cura della comunità.

 

E soprattutto, ricordiamocelo tutti: restiamo umani.

 

Nonostante tutto.

 

Anche ora.

 

Anche adesso.